L’ARTE SECONDO LA SCIENZA

 

Notizie tratte dal volume “Pittori Pugliesi fra ‘800 e ‘900 “dalle collezioni della Pinacoteca Provinciale di Bari, a cura della direttrice Clara Gelao, in occasione della mostra d’arte organizzata dal 14 al 18 ottobre 2006 presso la Fiera del Levante di Bari, e del Congresso della Società Italiana di Neurologia.

 

 
"La pittura è creatività ed esercizio della mente e della memoria. Il rapporto tra attività artistiche e funzioni del cervello è una sintesi assolutamente perfetta e, così come è stato dimostrato dagli studi di buona parte della comunità scientifica, ha finanche un’applicazione terapeutica. "

Vincenzo Divella (Presidente Provincia di Bari)

 

 

 "La recente ricerca internazionale ha posto un’attenzione crescente ai legami tra Arte e Neuroscienze. L’Arte può insegnare molto sui meccanismi della creatività e della coscienza , sul funzionamento degli organi di senso e delle loro connessioni con una molteplicità di reti neurali, sulla compromissione di specifiche funzioni percettive ed espressive in corso di malattie neurologiche, su possibili strade di prevenzione e riabilitazione. Parallelamente, le Neuroscienze e la Neurologia possono dare un contributo alla comprensione di significati e ragioni che l’Arte esprime, consolidando molte delle conclusioni alle quali scienze antropologiche, storiche e filosofiche sono pervenute,o debbono ancora pervenire, attraverso un lungo dibattuto cammino."

Prof. Paolo Livrea e Prof. Francesco Federico
(Presidenti del XXXVII Congresso della Società Italiana di Neurologia, Bari 2006)

 

 

 "Lo studio delle funzioni cerebrali implicate nella percezione artistica non servirà a dare canoni, regole e spiegazioni meccaniche all’Arte, ma piuttosto l’Arte potrà rivelarsi uno strumento per migliorare le nostre conoscenze sul sistema nervoso e su ciò che si definisce “coscienza”. Il “bello”, il “giusto”, il “bene”, il “sociale” sono simboli senza oggetto, di definizione molto più difficile, forse impossibile, rispetto ad i  loro contrari “brutto”, “ingiusto”, “male”,”antisociale”; in questi simboli convivono le antitesi di universalità e di soggettività, di limite e di libertà,di regola e di creazione, e con la riflessione su di essi si entra nell’area dei misteri profondi della realtà in cui si è sviluppata l’esistenza umana."

Prof. Paolo Livrea ( Direttore e docente del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche del Policlinico di Bari, Presidente Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Regione Puglia.)

 

Prof. Paolo Livrea


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